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vino la colla, e travasandosi imrnediatamenténe’ fiaschi, vi sembrerà chiaro, e limpido, co-me un’ambra •• ma non passeranno due mesi,che, a un semplice scotimento della bottiglia ,o al primo ingresso dell’ aria insinuameli nelmescerne due otre bicchieri, vedrete elevarsidal di lui fondo una nuvola, che apparterà lasua limpidezza, ed intorbiderà tutta quantala massa.
Non è dunque da travasarsi il vin rosso neifiaschi, se non se fosse in poca quantità, dapotersi consumare in due mesi : conciossiacosa-ché in capo a! terzo, e molte volte ancor pri-ma, fi va a risico odi perderne buona parte, odi trovarlo intieramente alterato. Dilli di per-derne buona parte , perciocché la feccia, eh’egli depone nel fondo della bottiglia, si con-densa di modo tale , che vi costringe a farlo pas-sare per mezzo della tromba in un altro vaso;il che non li può far senza perdita. Ma si correparimente pericolo di non trovarlo affatto gua-sto: perché il vin rosso del primo anno acqui-sta ne’fiaschi una vena di forte, che gli cam-bia affatto il sapore. S’arrogea tutto questo,eh’ei vi diventa grasso, com’olio: il qual di-fetto, avvegnaché li possa medicare, cotiifeiaguattar la bottiglia, conttuttociò è sem-pre meglio levarglielo nella botte, non roto-larla, e dargli la colla, o aspettando a infia-scarlo finito stanno.
Quando il vin rosso, dopo il compimentod’un anno, ha deposte a poco a poco nel fondodellahotte tutte quante le fecce, allora li puòbenissimo infiascare senza pericolo alcuno ■In tal caso ne' fiaschi, si conserverà molto me-
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