Utilitàdegli al-beri sel-vaggi.
Utilitàdelle fo-glie didettialberi.
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come misti, che a ciascuna spezie abbisogna-no , senza che l'uomo sen'ingerisca per mo-do alcuno.
Cav, Adesso vedo in che senso dir si può,che la terra è feconda. Ma se Iddio è l’unicoAutore di questa sua fecondità, perché', in ve-ce di multiplicare nelle foreste tanti alberi in-fruttiferi , non vi fa nascere altrettanti fruttipomiferi î
Prior. Gli alberi delle selve si chiamano ste-rili rispetto ali' altre piante, i di cui semi si tro-van fasciati da una certa polpa , che oltre alcustodirli, ci serve ad un’ora di nutrimento.Ma propriamente parlando, non si può dire,che siano sterili •• anzi che son perno! una sor-gente inesausta di tesori, e di comodi, superin,ri per cento capi a quelli, che si ritraggonodalle piante fruttifere.
Cav. Gli alberi delle selve non ci posson da-re, se non dell’ombra, da prender il fresco lastate, edelleiegne, da riscaldarci!’inverno.Io per me non so vedervi altri comodi.
Prior. Ejpur non v’ ha parte, che non sia uti.le. Esaminiamo in primo luogo il profitto, chesi ricava dalle lor foglie. Prenderemo poi acontemplare il vantaggio delle semenze : equindi passeremo alle scorze, e alle radici ; ri-serbandoci a considerare da ultimo i varj como-di, che si ricavan dal legno.
Le foglie non son men utili, allorché sog-giornan sull’albero, che quando sono cadute.Sull’albero sono un degli oggetti più vaghi chepossa mai presentarci la madre natura. I no-stri ponderi non han certamente tanto capita-le, che vaglia a pareggiar la verdura delle fo-reste.