Il cac-cào.
igo L e S E t v è.
dorma la notte : e che l’amarezza de’sali, on-de il caffè soprabbonda, vuol esser corretta,parte col zucchero, e parte col pane, e Col lat-te, secondo le occorrenze, e secondo il tem-peramento particolare di chi lo prende. Colzucchero, in ogni tempo; col pane, la mat-tina a digiuno; col latte, dalie persone adu-ste, la cui complessione potrebbe ricevere dàque’ sali qualche nocevole alteramento.
Cav. Ditemi in cortesìa : vi sarebbe forsequalche differenza tra caffè e caffè, sicché, do-vendone far mercato, s’abbia a preferire il caf-fè d’un paese, o d’una spezie a quello d’un'al-tra spezie , od'un altro paese 1
Prtor. Certo, che sì. Il caffè, che ci viend’Alessandria per la parte di Marsiglia, pic-colo di mole, di colore olivastro, e sopra rut-to odoroso , è molto più stimato di quel, checi viene dalle bande del mar Oceano, che ègrosso, giallognolo, e senza odore. Venghia-mo adesso a! caccào .
Il caccào, eh’è il principal fondamento delcioccolatte, è ancor egli una semenza, fattacome una piccola mandorla. Trovansiquestemandorle regolarmente incastrate nelle lornicchie, a guisa de' granellilo de’ pomi, perentro una frutta, che s’assomiglia a un ce-drinolo , o a un mellone , e che nasce sur.unarboscello d’America. Ógni frutta ne portacomunemente trentacinque , comecché tal-volta vi se ne trovi qualcuna di più - Si sguscia-no a forza di fuoco, e susseguentemente simondano, e dopo averle arrostite a fuoco len-to’dentro un tegame, si pongono in un mor-taio rovente, e si pestano. Gli Americani han
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