Band 
Tomo quarto.
Seite
192
JPEG-Download
 

eocos.

192 Le S e 1 v e.

Pr/or. Si mette a bollire in un vaso di ra-me, detto volgarmentecioccolattiera, la se- gsta partedun stasco d'acqua, equivi, quan- j,do ella leva il primo bollore , sinfondonoquattronce di cioccolatte vegeto e ben con- soservato, con un a dose alquanto minore di zuc- ](

chero fine spolverizzato. Poscia fi chiude coti faun coperchio amovibile la cioccolattiera, e |jsi lascia bollire queir acqua per lintervallo f,dun mezzo quarto dora. Presto al detto fitermine si va rimenando gagliardamente col |tjfrullo. Il frullo è un certordigno di legno, fc|fazionato a guisa d'una colonna senza capi-testo, la cui base rotonda, larga, ebernoc- jicoluta sostiene un fusto parimente rotondo, j,ma liscio, e sottile, da poter trapafîare perlo pertugio del coperchio, traforato appostata- ^mente a tal fine. Si rimena adunque colluna | Be laltra palma della mano quel fusto, che so- xpravanza sopra il coperchio desta cioccolattie-ra, finché la cioccolata, ed il zucchero sieno Jtarrivati a stemperarsi perfettamente,- e poscia fcsi rimuove la medesima cioccolattiera dal suo- p

co, e si lascia stare un quarto dora in riposo. jQuindi si torna a far frustare lordigno, nellamaniera predetta, sinché la cioccolata conver- [j;tasi in schiuma, versandola di mano in mano t!dentro le chicchere, e sorbendola più boilen- 3te, o più calda, che sia possibile. Pretendesi » fiche il cioccolato, anche in poca quantità, f,possa far le veci di nonleggier nutrimento, e |che ajuti ad unora la digestione. à

Cav. Ho sentito più e più volte a parlare duna certa bacca o noce detta cocos, la quale, sio ; jinon minganno, éuna cosa disse, ente del cac- «cào. Prior.