La cac-cia nonlì! con-viene nèa gli ar-tigiani ,iiè a’con-ladini.Nè a gliEcclesia-stici*
2z6 I E Legname;
d*andare a caccia è per lo più riserbato alla solànobiltà ? .
Prior. L’uomoda persè non può sussistere *Egli si sostien col commercio ; e questo com-mercio eh’è il primo mobile di sua vita , sa-rebbe in breve distratto, se tutti coloro, che
10 mantengono,fossero in arme.La caccia adun-que non si conviene, nè agli artigiani i nè a'contadini * perciocché gli uni si disvierebbonodal lor mestiere, e gli altri dalla cultura dellaterra. Si disdice eziandio alle persone Ecclesia-stiche : conciossiacosaché essendo esse sgravateper tante limoline contribuite loro da’ popola-mi, del duro peso di guadagnarsi il pane sfor-za di braccia, son debitrici di tutto il lor tem-po, parte alle cure della lor greggia, parte al-i’orazione, parte allo studio, c parte finalmen-te al servigio delle lor Chiese. Quindi è, ché
11 privilegio di andar a caccia è stato con sa-vio accorgimento concesso solamente alle per-sone qualificate, le quali, a tenore della lornascita, o a proporzione del lor valore debbo-no, o governare, o difendere altrui. trova-no questi signori nell*innocente divertimentodella caccia la maniera d’acquistare il caratte-re di valorosi * ed il merito di pazienti * e pertal mezzo si fan distinguere da tutti gli aln i ;In somma la caccia è per loro un occasione per-petua di farsi attivi* diligenti, accorti, co-raggiosi, ed incapaci di soccombere a quaîsisiàgran fatica, o di sbigottirsi a qualunque peri-colo più cimentoso *
Il Fine del Tomo Quarto .