Band 
Tomo undecimo.
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delia Natura. rz

che divenir sarto, giardiniere, architetto. Che Ra di ver-vi sia per tutto attrazione da corpo a corpo,o che quest’ attrazione sia una fola filosofica ; j I0NI ‘che il fuoco sia il principio delia elettricità,oche non lo sia; che l’elasticità dell' aria di-latata per il ritorno del caldo sia o non siail principio dell’ ascesa dell’ umor nelle pian-te; son tutte questioni da lasciarsi da parte,non si ha più che fare colla filosofia specu-lativa. Altre ricerche stanno in sul cuore alnostro misantropo. Io voglio vederlo molle disudore per l’agitazione, e scoraggiato intisi-chire per non poter assottigliar una pietra inmodo che imiti 1’ affilatura della vanga. Nonvi pensa più, che affai a proposito gli sovvie-ne per sua consolazione, che sarebbe una vil-tà l’attenersi alle rubriche dell’antica agricol-tura. Ma intanto eh’ egli medita, e fa deinuovi tentativi, il tempo della ricolta sen va,ed il campo non è ancor lavorato. Non im-porta; viver piuttosto di ghiande, che imi-tare degli uomini perversi , e aver obbliga-zione ali’altrui ragione. Assolutamente ricu-serà ogni soccorso. Ma con quai strumentipotrà egli costruirsi un tetto , quale se l’haideato, una sedia, un letto, una stuoia, unabarca , o una semplice conca ? per mancan-za di strumenti e di cognizioni, privo dimaterie, che la società in un attimo gli da-rebbe, ei non farà se non cose rozze, e de-formi . Quello che gli avrà costato più fati-ca e più tempo, sul più bello se gli rompe-rà, e non gli presterà che un servigio infe-dele, o non glielo presterà in nessun modo.

Ei finirà i suoi giorni prima di aver, non di-co