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DELLA Natura. 49
stro regalo alla Chiesa senza dispiacere, e sen-za lamenti ; quel che si fa al Re , dovrebbesiegualmente fare senza dolersene ; egli è in mol-ti luoghi minore dell’altro, e niente men ne-cessario. Cli Ecclesiastici in un con la decimahanno dei bei fondi, e le offerte volontarie ;ma col dono che si chiama Gratuito , adem-piono al suo dovere con lo Stato come Citta-dini. Il nostro presente oggetto non è di en-trare nel preciso dettaglio della rendita Rea-le, e della Ecclesiastica, paragonandole 1’unacon P altra. Per importante eh’ ei sia , qui sitratta di vedere quel che infallibilmente si de-trae dalla porzione rimasta al lavoratore , equel che può esser per lui cagione d’impove-rire. S'egli dunque mette a parte quattro fa-stelli perii Re, quattro per la Chiesa, ed unaltro per il sale e per i Signoriali diritti, potràegli godere i trentun che gli restano ?
Convien valutare la tenue annua! spesa fat-ta dal!’ affittitale pel suo particolar Pastore inofferte, in onorari autorizzati ed anche esigibi-li . Aggiugniamovi le frequenti distribuzionieh'ei fa di biade, di vino, di seme di canape.,di semi di rape, di canape, di lino, di pisel-li, ed altri frutti o legumi, di lana,’ di filo,di legna, e di ogni altra provvisione agli accat-tatori degli ordini religiosi Mendicanti, alle fa-miglie desolate dal fuoco , ed ai poveri dellaterra . Io so per prova , che il più meschinoaffittitale dispensa in queste opere quattro dop-pie e più ali’anno. Quando l’a;'a è piena, leporte e le mani son sempre aperte. Non si puž>negare che il contadino non abbia aspre e rozzemaniere, ma ha il cuore più tenero di noi.
Tomo XI. D Noi
La Sop-*PRESSI onDELLAMENDICI-TÀ. .