La Sop-pressicidellamendici-tà*
Spese - dfesecuzio-ne*
50 Lo Spettacolo
Noi contuttociò ristringiamo a tre doppiele distribuzioni eh’ ei successivamente fa dalprincipio al fine dell’anno . Se noi supponia-mo la totalità della raccolta convertita in sol-do ascendere a trecento doppie, le tre ch’eglidisperde in minute liberalità verso la Chiesa ,fanno incirca la centesima parte di sua raccol-ta . Ma noi computiam qui troppo poco , per-ché Y affittuale è indispensabilmente caricatoverso la Chiesa di molte altre spese , che de-vono unirsi a questo conto. Egli è tenuto dientrare per la sua tangente nelle spese che ac-cadono per i ristami del cimiteri©, e del pres-biterio, per la fonditura delle campane, perlafabbrica e mantenimento degli edifizj di Chie-sa dal basso .della nave sino alla balaustrata delCoro. Queste spese qualche volta assai gran-di, essendo ripartite in più anni di seguito,ed aggiunte alle giornaliere liberalità fattedall’affictuale , o ai poveri del luogo , o agliaccattatori di fuori, noverassi eccedere il ses-santesimo. S’egli è ancor più liberale, le ca-gioni della sua mediocre fortuna , eh’ è quelche noi cerchiamo, faran sempre più eviden-ti . Questo sessantesimo fastello unitosi ai no-ve precedenti , non gliene restano più chetrenta,
3 0 . Per far segare e battere le sue biade ècosa solita di rilasciarne una porzione a quelliche gli prestano tar servìgi . Nel pagamentoda una Provincia ali’ altra vi è qualche diva-rio . Ma questa diminuzione è almeno di untrentesimo o di due sessantesimi dal tutto, peril che i trenta fastelli si riducono a ventotto.Io non valuto qui quel eh’ egli dà per macir
nare