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52 Lò Spettacolo
prodotto, non gli restan più che mille e cen-to lire, con le quali bisogna eh’egli abbia ilsuo mantenimento, quello di sua famiglia,che dia per le pigioni , e per gli alimenti diuna fantesca, di un servitore, di un pastore,che compri e mantenga otto o dieci cavalli,che paghi le carrette , e tutti i servigi delbastaio, del fabbro, del maniscalco, del car-rettaio , di quel che cava i fosti, del.
Vi pensate voi? mi si dice : forza è che ilvostro affittuale perisca. Quando non spen-desse più che dugento lire per la pigion deidomestici, e trecento per dar lor da mangia-re, il che assolutamente non basta per tre oquattro gran corpi che incessantemente la-vorano, e molto consumano, nelle spese deicarri e degli attrezzi se ne va il resto ; e co-si il vostro lavoratore si è affaticato per al-tri .
Torniamo dunque indietro, e fu la spesadi lui facciamo tutti i possibili dibattimenti.Ei perirebbe in una piccola gastaldia, se nonfacesse da sè la maggior parte di quel cheoccorre. Ei lascerà dunque , che un aisittua,le più agiato si abbia più servitori. Ei con-segnerà il suo bestiame ai pastori del luogo.Si farà ajutare dal suo figliuolo, tosto eh’ eglipotrà supplire in luogo di un mercenario. Lamadre di famiglia unitamente alia sua figliuo-la si addosserà la cura di ciò che si appartie-ne al latte, al lavoro delle canape, ai bucati,e alla direzion della casa. Potendo il lavora-tore far senza aiuti stranieri, comincia a far-si un risparmio. Ei sta lungi dalla bottegadel mercante, come da uno scoglio, e n©a
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