.66 Lo Spettacolo
La Sop- Giusta i computi dei Maresciallo di Vaubatìpressici!* fi contano in Francia trenta mila leghe qua-mendici- drate, altre delle quali potino nutrire quattrotA. in cinquecento abitanti, altre mille, e mille du-gento , e secondo un computo moderato settelimosina a ottocento « Supponiamo otto a nove abitan-perTasop.^ adotti a ^ a miseria in ciascuna lega quadra-preffione ta, e mettiamo, che abbiano da noi l’un per<Kcità™ en " 1 a lkro il valore di sei soldi al giorno . Novevolte trenta mila poveri son dugento settantamila , i quali a sei soldi 1’uno consumerebbo-no ottanta una mille lire ogni giorno * Que-sta somma ripetuta pel corso di un anno tre-cento sessantacinque volte , farebbe un pro-dotto di ventinove milioni cinquecento ses-santacinque mila lire di annuali limoline.
Non fi avr'a pena ad accordarmi il numerodei poveri , ma se ne avr'a a farmi buono ilprodotto della limosina 5 sorprendendo non me-no la grandissima somma , a cui ascende, cheil poco ben che ne nasce . In vece di eluderequesta difficolta, voglio accrescerla,
La maggior parte dei mendici non si conten-ta del semplice necessario , nè delle limolinedi un luogo solo. Passano dal villaggio in Cit-tà , e scorrono più Parrocchie e più villaggiin un giorno . Altri traversano la strada deiprimi ; e in questo modo si riproducono , emoltiplicano senza fine le comparse del ma-le , e i reali flagelli della società . Non so-lamente tutti trovano di che vivere : maquando si esibisce loro del lavoro , ne riget-tano con isdegno 1’ offerta , e con impudenzavi confessano , che più guadagnano a nullafare di quel che a servirci guadagnerebbero.
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