Band 
Tomo undecimo.
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L» So?-jressiondellaMENDICI-TÀ.

70 Lo Spettacolo

operaj le manifatture , e di domestici le fa-miglie , mette pure in tutte le professioni ivari talenti , che a quelle son atti . Se noivogliamo ricondurre i questuanti su i luoghi,onde trassero il nascimento , perché ivi s’im-pieghino a coltivare la terra, ciò non può farsicoll' autorità , poiché questa non è in nostramano ; ma conviene che ciò si faccia colmezzo di un possente allettamento , di unaesca infallibile, di una esca infine , di cui sia itinostro potere farne uso.

L’ elemosina è la calamità dei poveri. Se sifaccia questa in Città, essi tosto vi correranno;se in campagna , là senza altro le terran die-tro . Ma voi volete vedervi non dei poveri ,ma della gente che si affatichi ; voi desidera-te, e con ragione, che la vostra elemosina siaiL pagamento di un util lavoro ; convien dunqueregolarla a ta! uopo.

La primitiva Chiesa ci ha mostrato la veramaniera di fare e di amministrar la elemosi-na . Non si faceva già allora con le mani , eali’ avventura . Ma era messa in serbo dai Fe-deli , per essere nelle solennità consegnata nel-le mani del Pastore e dei Diaconi, i quali ^im-piegavano a provveder di lavoro quei che poteva-no faticare, e a nutrir quei che la vecchiaia,la malattia o qualche altra disgrazia privavadell' uso delle lor braccia . Dopo che i Fedeliebbero con decime fisse stabilito il fondo dellaecclesiastica entrata , nel ripartimento che sene fece, se ne riserbò una porzione per i po-veri malati , vecchi , ed altri al lavoro im-potenti . Questa è 1’ origine degli Ospitali ,che fono uniti alle Chiese Cattedrali , e alle

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