sella Natura. 73
té voro superficiale, le vetture potrebbero passargpi per tutto senza pericolo, perché in ogni tem-)tìl po si ovverebbe al male con attuali e repli-al« cati ripari. L’accomodamento delle strade ter-seti minerebbesi al tempo delle messi, edellemag-e! glori faccende della campagna, nel quale quel-Ci li che a quella impresa avessero badato , ne ri-pa! trarrebbero il suo profitto. Ma, fatta la ricol-ride ta , ripiglierebbero o 1’ incominciata intrapre-» sa, e le occupazioni occorrenti , come il vol-li^ tare , o fare uguali le terre in una certa este-rni sa , raccogliere pietre , o grossa ghiaja dalleisti: montagne , o dalle sponde dei fiumi , em-pirne da un tempo ali’ altro i fossi , alza-li re i siti fangosi , e rendere perfettamentefc accessibili tutti i luoghi . Tutta la estesa diItili ciascun territorio resasi praticabile per l’insie-mi i fessa attenzione ; sarebbe meglio pagar qual-ità che volta delle fatiche poco necessarie , che* lasciar inoperosi i vostri poveri convertiti , emi! divenuti amici della fatica. Tutte queste pio-ti cole truppe sarebbero sempre pronte a partireIms per unirsi a delle altre ai primi ordini deiSignori Soprantendenti. In questo modo si sa-lti rebbe provveduto alle opere pubbliche e pri-,jij vate . Il Re goderebbe con pisi vantaggio deljigii dritto che ha di esigere il lavoro di tanteài, giornate, senza attristare il campagnuolo conimprese, che lo distraggono dalle sue fatiche,ivi e senza esporre le Parrocchie al pericolo di do-se® ver fare delle riparazioni, che sono nello stesso)]ol tempo egravosissime e inevitabili.i®. Se la nostra elemosina , di gettata eh’ ella;une, èra, venisse ad essere il fondo del manteni-,It mento delle strade, io ardisco dire, che sareb-1» b c
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