! BOME-*T1CI, E IMERCE-NARI .
Quei cheservononelle fuci-ne, e nellefornaci dafetri.
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Lo Spettacolo
la pazienza dei segatori, o dal celere lavoro diun mulino da sega.
Molti di questi taglialegna son impiegati aformare dai rami tortuosi o degli stramenali,che potrebbono dirsi le coste ed il carcame deivascelli ; o c^rti ordigni, e tutte le curve ne^cessane al lavoro del falegname e del carret-taio . Molti altri attendono a tagliare gli ar-cioni, e i diversi pezzi, che i sellai copriran-no di stoppa e di cuojo per farne delle selle dacavalcare , o dei collari per le bestie da cari-co. In un altro canto della foresta si prepara-no manichi per istrumenti di ogni spezie ,o dei cerchi , o dei tacchi per le scarpe , oin fine la pisi vile e insieme la più sana difesadei piedi.
In un altro canto gli abitanti dei boschisono occupati ad assottigliare le querce , cioèa dire, a fender di nuovo la quercia per farnedoghe di botti , o il faggio per farne assicel-le , nuovo oggetto di un commercio immen-so,'che somministra la materia delle tina eti-nacci, delle secchie, e dei stai, delle moggia,e dei vascelli di ogni misura.
Che obbligazioni non abbiam noi ad altrefamiglie del pari solitarie , che si dedicanoal servigio delle fornaci da vetri , o dellefucine ?
Son ciclopi od uomini quei che mantengo-no il fuoco in quei gran monti di legna for-mati in pani di zucchero in mezzo dei boschidi fresco tagliati? Vi fanno entrar l’aria perle aperture, col mezzo delie quali si vaglialitrofia di terra, che copre il monte dilegui;le turano di poi per estinguere a, un tratto la
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