I,s Gen-Tx d’Artie di Me-stieri .
ii2 Lo Spettacolo
disposizioni del corpo, che ha dominio sopraloro, e ne han tirato delle obbiezioni controla spiritualità dell’anima, più intenti, secon-do il loro costume, a decidere sopra la natu-ra delle cose da Dio non ancor dimostrataci,che a farci vedere ed adorare quella sapien-te mano , che regolando le differenze deglispiriti, come quelle dei nostri bisogni, ha pre-parato tutti i legami del gran corpo della so-cietà.
Altri hanno creduto di poter dire, che ladiversità delle Arti era venuta daî discerni-mento , con cui la filosofia aveva osservato ibisogni del genere umano, ed i mezzi di prov-vedervi. La sola cagione, di cui non hannofatto parola , era quella che dovevan vederela prima.
Se noi abbiamo a tempo delle scarpe, dellabiancheria , una stoffa, o una candela, cibnon è già perché vi son dei Filosofi su la
iato
terra. Non ci hanno essi insegnato né a ial-
mi
bianchire la cera , né a maneggiare la spo-la . Sono essi ordinariamente nelle sfere danoi lontanissime ; o se si abbassano a giudicardei strumenti che ci servono, ciò è soltantoper dire, che vi manca questo o quello, enon già per riparare al difetto con invenzionimigliori. I capi di colonie hanno messo insie-me degli artigiani, ed i legislatori han datoordine e regola alle differenti professioni. Magli artigiani e i bisogni son stati prima dellecolonie; ed il legislator che ordinava l’eser-cizio dei talenti, non n’ era per ciò l’inven-tore . L’umana prudenza adopera ciò che haricevuto , non ciò che ha creato . Filosofi,
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