della Natura. nz
non vi arrogate nulla. Tutto quello che voi le g e *
' potete attribuirvi di propriamente vostro, son
le opinioni inutili, e le quistioni che non si STiERI . ]sciolgono mai. Noi dobbiam tutto a una sen-" libile Provvidenza, che non ha fatto alcun ca-r “ so di noi nella ripartizione che ha fatto dei1 lavori necessari alla società; ma che ha sapu-, " to efficacemente provvedervi con la doviziosass diversità degli spiriti. In fatti non s’invita1 uno spirito balordo ad intraprendere la condot-t ta di grandi affari; nè un bel genio a taglia-ci re gli alberi dì una foresta. La diversità de-^ gli spiriti precede i nostri bisogni ; e come Diolt è fautore dei nostri bisogni, così è il veroi autore delle varie disposizioni, che sono pro-" ; prie a provvedervi.
1t: Per una seconda precauzione egli ha reso
immancabile l’opera sua. Temendo che il bi-K: sogno, l’interesse ed il temperamento di ciascunà particolare non fossero stimoli sufficienti a con-j servare e perpetuare le differenti spezie di ope-D v xai necessari al corpo dell’uman genere, Dio! f “ a tutti i ragazzi ha inspirato una disposizioned’imitare ciò che gii ferisce. Noi la consi-T desiamo come uno scherzo di nessuna impor-tanza, ed è veramente una ispirazione dellec .- ! ’ più salutari del Creatore, poiché ci provvede® costantemente dei mestieri piò utili, e riem-U; pie le professioni più abbiette non men che le
più brillanti. Un ragazzo concepisce una idea Perch j tIUl vantaggiosa di ciò che vede fare a suo Padre, ragazzilo segue passo a passo, e continua la professin-1 !' ne di lui. Se s’ abbandona , ciò è perché unaindustria superiore ha fatto impressione sopra^ di lui, e si accorge di aver ali capaci di al-fiit - Temo XI. H lar-
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