ìA H
Il4 Lo ŠPETTACOlfl
genj- Larlo più alto . Si può dire, che l’imitazionii d’Aiiti ci procura ancora più beni che l’invenzione ;stÌeri^ E * poiché questa non si lascia scorgere che dalungi, laddove 1’altra è di tutti ì paesi, e ditutti i giorni.
Se dalla prima ed unica origine di tantiutili mestieri noi vogliam discendere a ciò chevi si trova di più curioso (ed è sovente il piùcomune che più merita la nostra curiosità )noi in tutto ci accorgeremo, che i progressiche si ponno fare in queste dilettevoli ricer-che, conducono del pari Io spirito alla emu-
lazione , ed alla riconoscenza,
I
Non è punto faticoso lo studio della sode»tà, come lo sarebbe lo stabilimento di unacolonia. Quando questa arriva ad un incoltopaese, in cui d'uopo è di scoprire le primenecessarie provvisioni, e ad una materia diemanca, sosiituirne un’altra, hassi sempre la mi-ra a ciò che più preme , e la direzione siprende dall’ attuale bisogno. Ma ora che lasocietà è stabilita, e che tutto cammina, noifacendovi qualche studio sopra, possiam met-tervi queir ordine che migliore ci paja nelladisposizione delle materie . Intanto che noiragioneremo intorno aT nutrimento, non man-can ali'uomo nè abiti nè abitazioni; e senzaprenderci molta pena, se Pabitazione debbapreceder le vesti, o se la tessitura di un drap-po più importi che la coltura delle biade, noicominceremo da! nutrimento, e da alcune diquelle arti, che vi preveggono»
È»,
Iti
»,
aio
ivo
tfi
IL