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voi e, poiché se fosse stata seguita, noi sarem- it à-°mo anche al dì d’ oggi privi dèi ministero™ 1 ”**^t : delle trombe, delle gualchiere , delle macchi- M o.li: ne da segare, e di altre molte. Non v’è là-itg voto piti necessario nè che piti frequentemente)•• ricorra della macinatura del grano. Se la mahia lima eh’ esaminiamo , avesse avuto Corso nelni settimo secolo, allorché l’invenzione dei mu-li lini d’acqua s’introduceva per tutto, si avreb-be he detto con eguale ed anche maggior ragio-ni ne: Che farà di que’schiavi e di quelle innu-merabili famiglie , che impieghiamo a girarn_ la macina? a che fare gli destineremo perKi esentargli dalla fame? Si è potuto star sempreà senza i mulini d’ acqua; fi potrà ben farnedi meno anche ora. Se la massima che vietadi sostituire a più braccia un semplice stru-mento, avesse avuto luogo nei quindicesimoj r secolo , allorché la stamperia cominciava adJt j, offrirci i suoi servigi, si avrebbe detto, e fen-,„j za dubbio si è detto: quest’ arte novella è per-jjj ili zi osa, per essa vi farà un infinito numeroâ>. di neghittosi; che fi Vuole che facciano tantiReligiosi , che copiando i buoni libri campanoY con onore la vita?
jjij,; Quelli che allor ragionavano, o che oggidì.... ragionano in questo modo, non hanno fatto’ w i{ attenzione a una importante verità , che biso-gna sopra tutto facilitare il lavoro dell’Uomo;w( Che questa è s intenzione di chi l’ha provvisto' U d’industria ; che il rigettate le scoperte dellojjj'i spirito dell’ Uomo, è un disprezzare i doni di. : Dio; che infine v’ha sempre un numerogran-de di operazioni necessarissime che non si san-1 no, nelle quali bisognerebbe impiegar le brac-hi 3 eia,