ttó Lo Spettacolo
li Hu-
TRIMENsTO
dell’ Uo-mo .
Quistioitese debbanopermetter-li le mac-chine spe-ditive .
spesse fiate per inspirarle il gusto delle mec-caniche , e per sviluppare dei talenti , chedi poi han prodotto delle invenzioni proprie aspedire in poche ore e colla direzione di unasola persona , ciò che teneva occupato un nu-mero graride di operai un affai lungo tempo.
Io temo che degli uomini di merito e ze-lanti del bene dei poveri non mi facciano suquesto un processo. Non conviene, dirannoessi, nè ispirar questo gusto, nè permettereP introduzion delle macchine che abbrevianoP opera . Se si presentasse al Preposto deiMercanti una invenzione per cui si avesseroogni giorno le venticinque mila botti di ac-qua ricercate per il bisogno di Parigi, dalcomun serbatoio si caverebbero i canali neces-sari per distribuire l’acqua in tutte le stra-de, e sino nelle case particolari. Questo striadunque un ridurre alla mendicità un numerogrande di portatori di acqua. Sì vuol egli faruso di una macchina ingegnosamente inventa-ta per far passare sotto i ponti di Parigi celi’ajuto di soli tre o quattro uomini i battellipiù carichi, e che non vi passano che tiratida un maggior numero di uomini, e da ven-ti cavalli? Voi vi liberate, è vero, da mol-ti clamori, da molte spese, e da molti rischi;ma voi rovinate delle famiglie , che aveanoimpreso di somministrar uomini e cavalli.
Questa massima di rigettar l’uso di una ec-cellente invenzione, quando possa sconvolge-re lo stato attuale di un numero di partico-lari, per essere sostenuta da rispettabili per-sone, non è però meno irragionevole; è an-che estremamente dannosa. Ella è irragione-vole,