Band 
Tomo undecimo.
Seite
125
JPEG-Download
 

della Natura. 125

sta massima capitale, che i nostri raziocinj mal i t Nu „ci dirigono, quando prevengono /’ esperienza dei TR imentonostri senst^ ma che benissimo riescono quando la ^ L . L Uo *seguono .

Ciò si scorge ben tosto nella distinzioneche noi sappiam fare dei cibi, che ponno pren-dersi crudi e tali quai la natura ce gli appre-sta, da quelli dei quali noi dobbiam scuoteretutte le parti con la cocitura, per agevolar-ne così la digestion nello stomaco , e la se-crezione dei sughi nutritivi , eh’ esitarne fa

;a si’ uopo.

®-‘ La stessa verità si scuopre nei vari gradi di

forza o di durata che diamo al fuoco . Che a e ^a S cocî-abbiam noi di meglio per regolarne F estrema turadHut»à: ineguaglianza, che il sentimento sperimentale £l ' eltìi *lì K del punto , di qua dal quale i sughi benefi-il (t ci non sono ancora sufficientemente disgiunti,hi e di Fa dal quale son consumati dal fuoco, elitft irreparabilmente per noi perduti?m II primo dei nostri cibi, il pane può dar oc-ttli; castone a delle osservazioni egualmente utili se ^ za 1! j|^mi: ali’avanzamento della fisica, ed al sollievo del- vito.“ito k la società . Donde può provenire la maleficaitit qualità di quel pane grave e pesante, ch’è sta-tili. to cotto immediatamente dopo il semplice me-wî scolamento della farina e dell’ acqua ? Perchéijiii al contrario un altro pane sarà saporoso e sa-lti? elle a digerirsi, se prima d’impastarlo si ha co-^o!or, minciato dall’inserirvi un pezzo di pasta inagri-ta ta, e di un detestabile gusto?

3Ìt,i Figuriamoci di essere in quel tempo, in cuirat: il caso volle che un rimasuglio di pasta vec-nitî chia meschiato con la nuova facesse essere il[«ir .pane molto migliore, e andiamo a consultarefi? la