dilla Natura, 159
iiuf A; sabbione , e divisa , secondo la forte o jt,h debole salsedine di quest’acqua, in un nume- TRîME! Yj; ro più, o meno grande di inanimenti o tra- uomo.d t ;. vate , che sono gli spari da, un trave ali’ al-Ji c tro. Ciascuna travata è riempiuta jnteramen-j|j; 1 te e sino als alto di gran. masse di fascine,i ti . L’acqua cavata dar pozzi salsi , e condottain una tina al basso della piazza , col rnez-zo di trombe è innalzata sino alla prima tra-vata , dove è distribuita in truogoli quattroujj; o cinque dita larghi ed egualmente profondi.
:m Sono essi disposti giusta la lunghezza dell’ edi-pjj sizio , e forati alla distanza di sei dita dapiccole chiavi, che distillano quest’ acqua suuud’h i monti di fascine , e non la lasciano cade-y; re che a gocce . Quest’ acqua tormentata e,, 1} ; tagliata ali’infinito passando per mezzo a tut-ti que’minuti rami, acquista, per così dire,
.j K la tenuità della vaporazione, L’operazione si. ffl . spedisce ancor meglio, quando un vento ga-( jjgliardo vi si caccia , e porta via una granparte di quest’ acque divise , passando obbìi-(J : quamente attraverso delle fascine . Le partiche restano unite al sale , ne sieguono il pe-j so, e precipitano cadendo perpendicolarmen-B te filo a filo sino al bacino destinato a riee-. veste, Si rialzano con altre trombe nei truo-""jj, goli e nelle fascine della seconda travata ,
1 j dove esse acquistano una più forte salsedineV colla nuova dissipazion che si fa dell’ acquajV dolce , Passano così esse , secondo il, biso-“fj, gno , sino a una festa e settima divisione .
■ Con questo mezzo , senza spesa , ed in tregiorni di buona stagione, una libbra di acqua,