Lo Spettacolo
l’Abito La seta cotta è quella che si è tirata giùdell’Uo- (Jaì bozzoli gettati neil’acqua calda. Si chia-M0 £a seta ma anche seta cotta tutta la seta lavata con
cotta.
acqua bollente e sapone, indi gittata in roba-gno freddo di allume, e con tai preparatividisposta a ricevere la tintura. L’ acqua bollen-te agevola il lavoro della seta , forse senzamolto diminuirle il suo lustro; ma certamen-
te ne scema il vigore e la forza. Dal che
ne
nasce l’inconveniente, che non si puh rischia-re di unirla con la vera seta cruda Asiatica,che nel drappo la tormenterebbe,' eia taglie-rebbe, o la farebbe arricciare per la inegua-glianza delie tensioni. Questa ineguaglianzarende sempre sospetti i miscugli di sete cottecon ogni sorta di sete crude; e noi vedremonel lavoro dei drappi di lana, che si ha unanon minor cura, perche la catena e la tramain una egual forza di elasticità perfettamentesi accordino.
It fioret- L Fioretto è quella irregolar seta, che noi10,o borra veggiamo distribuita come per accidente at-torno le lunghe fila che formano il corpo delbozzolo. Si squarcia il fioretto cardandolo, perfarlo divenir maneggevole ed atto a filarsi. Visi aggiungono le sete che si rigettano, le filache si rompono, i residui delle lunghe sete,delle quali non si può rinvenire il filo sul boz-zolo; ed infine quella seta naturalmente incol-lata, onde è composto il guscio , da cui lacrisalide è immediatamente coperta. Questaultima non può entrar nella massa del fioret-to , ned esser cardata, se non è prima mon-data con acqua da tutta quella gommosa col-la , con cui il bruco aveva addensato la sua
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ili seta.
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