della Natura. 151
')» le, e dopo esser tessute, esponendole ali’aria v Abito*!’î aperta, ed alia rugiada, o supplendo con ar- DELL>U °-PP'i tifiziali innaffiamenti ali' umido dell’ aria .b Quelle minute gocciole, dopo aver stemperateie sporche materie che attrappano, via se le®sì portano nella lor pronta evaporazione.
A>! Benché vi siano molte piante , che hanno i La borraai: semi involti di una borra delicatissima, che*% potrebbe essere impiegata in pellicce od an- ce^Fcotc^uk: che esser filata, non facciam peranco uso se ne *spii non della borra di due o tre spezie di asse-ta» ri che producono il cotone. Il tempo e 1 ’ os-ai!)! sensazione ne potran fare trovar di simili inirai altre piante . La seta che ci d'a il bruco, chia-jycl mato impropriamente verme da seta , è di La seta.gè: due sorti, la seta lunga, e il fioretto. Lase-îtep ta lunga, che si svolge dalla superficie dei[pniti bozzoli, non ha bisogno né di essere pettina-li iîî ta né filata a la conocchia ; non fa d’uopo11,4:, che unirne le fila e doppiarle sul naspo alpi,ii numero di ottodi dodici, odi quattordici insie-uttrit, me, secondo il carattere e la forza che si vuoldare al drappo. Vi son molte maniere di aggo-jtiRS mitolarle, di farle girare, e torcerle nell’unirle,ijo,; Quando la seta è tirata già dai bozzoli, sejnlcu. -non si getta nell’acqua bollente, è seta cru* La fetaM da. Tale è la bella seta, che ci si manda dal cruda.
Kji 1 ;; Levante pel mediterraneo, e quella che dati*
9 ],(li Indie ci vien per l'Oceano. Il nome di se-c 0 i(it ta cruda si dà eziandio ordinariamente, av-iptéì vegnachè impropriamente , a quella che injpKl Europa fi svolge dai bozzoli che fi rigettano,jnpH la quale non potendo nè aggomitolarsi nè fi-(( jj: larsi egualmente , deve prima esser cardata»
.,|t per indi poter passare alla conocchia.i K 4 la