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Tomo undecimo.
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158 LO ŠPETfÂCOLO

i' Abito pallido ; soddisfacendogli 1 ’ effetto ei mette-bELL*uo-rà nella total massa di lane tinte, eh’ei da-ta> ‘ rà ai suoi operai, venti volte 70.o 1400,lib-bre color di caffè, 460. di foglia morta, e 400;di blb pallido.

Vi sono delle tinture * che, come il nero,mordono la lana sì fortemente, che non fipotrebbe piti lavorare, se da princìpio se lefosse dato il colore * che se le destina. Vi sondei colori assai risplendenti, che, come il ros-so di cocciniglia, perderebbero tutto il ver-miglio passando per tante mani. Tutti i drap-pi allor fanti in bianco, e bianchi van daltintore. L’esperienza del profitto e delle per-dite, del meglio e del perfetto, ha regolatotutte queste differenze.

Apparec- i- e lane , sian tinte, sian bianche, debitórichìo dette esser lavate, indi battute su la graticcia, eaperte o sciolte a gran colpi di bacchette ;ed è questo l’apprestamento necessario per pet-tinarle dipoi 0 con olio o con acqua. Le la-ne tinte, e le bianche in certi casi 4 noti poti-no mettersi in opera senza essere state bagna-te con olio di oliva, o con olio di colzat (a)della quantità del terzo, o del quarto, qual-che volta della metà del lor peso. La lanadi Spagna, che non è stata lavata che indos-so alla pecora, e che conserva il grasso suonaturale, si pettina ordinariamente con acqua,e non già con alcun olio straniero: dopo diaverla battuta basta immergerla in una corica

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lane

C O li colzat è un piccolo cavolo, il seme di cui, chepremuto dà molto olio, rassomiglia a quel della rapa. Mae senza ragione, che il seme e l’olio di colzat portane il&onie di rapa.

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