Band 
Tomo undecimo.
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157
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denti che gli afferrano. Con questo apparec- l’Abitochio si dispongono a torcersi tutti gli uni so- dell’Uo-pra gli altri senz’abbandonarsi, quando dama- MO 'ni industriose saran tirati in un volume sem-pre eguale , e saran fatti girare egualmentesotto la circolar impressione del filatoio o delfuso.

Non pochi lavoratori hanno 1’ uso di tinge-re le lane prima di farle lavorare al pettine oal cardo. Altri amano meglio di lavorarle men-tre son bianche, e di non farle tingere se nonin fili, od anche in drappi. I primi dando aisuoi opera) una quantità di lana di un pesodeterminato, la distribuiscono in tre terzi, oin quattro quarti, od anche in pisi parti, tut-te di color differente; affinchè queste lane es-sendo rotte, indi egualmente mischiate dall’intendimento dell’operaio, e dai colpi dei den-ti degli strumenti, ogni color rimanga oscura-to, e tutti per ciò esattamente convertansi inun nuovo colore eh’ è quello che il padron siè proposto . Ma egli se n’è preventivamen-te assicurato nella maniera che segue.

Quando il direttore di una manifattura vuolimpiegar delle lane tinte, e saper certamen-te, se il mescolamento che ha concepito pro-durrà realmente 1’ effetto che brama, e che hain mente, egli ne prepara un saggio , chechiamasi il feltro. Egli fa rompere e battereinsieme il peso di tanti grani di lane tinte,quante ventine di libbre di un color o di unaltro vuol metter insieme in tutta la pezzadi drappo. Se dunque il suo feltro contiene ilpeso di settanta grani di lana color di caffè,ventitré grani di foglia morta, e venti di blò

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