I.* Abitodeli.’ Uo-mo.
L'orditO'
jo.
160 Lo Spettacolo [
ri si sporgano per ogni verso . Questo filo di ,jnstame si svolge dai fusi , 0 dalle cannelle del gìpiccolo filatoio, sur altre cannelle o gomitoli iftin numero ordinariamente di diciotto , o di -altmolte pisi secondo le usanze dei luoghi . Si piragonfiano di filo sino ad un certo segno , eh’è Afissato dalle regole di cadauna manifattura . ti ilTutte le fibre di questo filo hanno una renilo-ne od elasticità , che le dispone ad una conti- -gnua contrazione, il che messo in libertà attorti- s®;:glierebbe un filo coll’altro. S’indebolisce que- piista elasticità bagnando i gomitoli con acqua ihbollente. Indi si distribuiscono in tanti caffet- sutini o piccole logge , donde si tirano tutti Mquesti fili conducendogli con un pari numero iimdi anelli sur un orditoio in forma di naspo, 0 «21di ruota messa in piedi, che la mano fa catti- :;ifminare coll' ajuto di un perno ; o pure sur un «5orditoio composto di due sbarre di legno pa- ;mrallele, e un poco pendenti verso la muraglia, hiper ricevere i fili su gli due ordini di piuoli, Tonde fono armate. Quando i fili sciolti dai go- pmitosi o dai rocchetti si portano su 1 ' orditoio ^che gira, da una mano fono appressati e con- :j] ( etenuti, e dal!'altra fono attaccati ad un pino-Io dell’ orditojo. I fili vengono a collocarsi gliuni accanto degli altri ; e se ne forma unadensa massa , che in linea spirale discende e p■ circonda tutto l’orditojo coi suoi giri in egua- V ;;le spazio disposti. Quando si portano i fili sur Viaun orditojo piano e inclinato ver la mura- a Sigita , si riuniscono tutti sul primo piuolo di r ftuna delle due sbarre ; e di là tutti insieme si Wportano da una sbarra ali’altra , e successiva- ;irJimente da uno ali’altro piuolo. L’operaio ar- îln
ri- V