.DELLA Natura. 167
scenda nel mentre che gli altri risalgono, af- l ! Abitoserrano ed abbracciano ciascun getto di filo cell’Uo-® di trama; di maniera che è propriamente la M0 'tl|,: catena che fa il sostegno e la forza del tes-J -suto, laddove la trama ne fa la riempitura ,
' c la grossezza ed il carattere più sensibile.
Vi son molti drappi, la trama dei quali noni J ?è punto pelosa , ma ‘è fatta di fiso di stame e1 di lana pettinata come la catena; dal che si fa■ un drappo liscio , che in considerazione dei'".'■suoi due fili eguali o quasi eguali si chiamerà". stamigna o drappo a due slami . Al contrario'‘"■fi chiamerà drappo sopra stame quello, di cui“la catena è di lana pettinata , e la riempitura■refi filo floscio, o di lana cardata.
1E Da questi primi preparamenti del filo pro-istveniente da materie che’ son passate per i pet-ksfinì o per i cardi, nasce la differenza che tro-à- vasi tra una semplice tela , di cui la catenae la trama sono di una canapa egualmenteii 4 torta, ed una bambagina, che è tutt? di co-itone , ma fatta a catena liscia , e trama pe-iirajosa. Di là deriva l'estrema differenza che si fil p ^" R t ° 3scorge tra un panno , ed una stamigna rasa ;til panno essendo composto di una catena e à <u trar; - di una trama che sono state egualmente car- 1113 '
• date , benché siano della più lunga e del-izia più alta lana ; laddove la bella stami-nsgna è composta di stame sopra stame , vale)!«a dire di una catena e di una trama egual-jiiì'mente lisce , egualmente unite , e tutte duestdi una fina e lunga lana, che è passata per iloli spettine per poter essere meglio torta , e conùscio divenir più lucente . Dalla stessa differen-lisza dei due fili vien quella della rascia, o del(ff L 4 drap-