J i) eh a Natura. 169
"fi delfina. Trama di lana fina cardata sopra sta-ti me di Segovia , è la spagnuoletta di Reims .
Trama grossa di lana del paese su catena diBti canape, è il bucherarne di Beaucamp , o il grossoài, droghetto diVerneuil. La fina rascia ben co-lii perta è il pincinà di Telone, 0 di Chalons ine:;: Sciampagna. La rascia di lana grossa ben so-pì lata è il pincina di Beni . Tra tutti questiHi; estremi , quanti miscugli e differenti nomi !;, Nè meno gradi di differenza vi sono dal bellin ciambellotto di Brusselles, o dell’ Isola in Fian-o;i dra, o della Neuville nel Lionese , fino al gros-si' so ciambellotto diOvergne, e al bourracan diii.: Ronen, secondo che vi s’impiega o una forte;jî: catena di pelo di capra con una trama di finaite lana e filata assai torta; o pure catena di pelolì, e trama delio stesso , o pure pelo con canape,con lino, con seta . Una forte catena di setaè con una forte trama della stessa , dà il grossodi Napoli 0 di Tours. Una trama di lana concatena di seta dà la ferrandiaa , od il mont-cajard . Il filo di canape col filo di cotone fat:: la siamoise comune. Ciò basta per vedere unpoco le cagioni d’ infinite differenze , che fiat; trovano nei tessuti di pelo, di seta , di lana ,i- di canape, o di lino.
. Pria di passare alle ultime varietà che ancorprocurar si ponno ai drappi per le differentijà sorti di lustro e di apparecchio che ler si dà ;,à non convien tralasciare una precauzione in ap-parenza lieve, ma effettivamente affai saggia,gg la quale per il semplice giro, che si dà al filo.jj; piuttosto per un verso che per un altro, mol-jjj to 'contribuisce alla vaghezza dei drappi kg-;£ gieri, ed alla consistenza dei drappi coperti .
V Abitodetl’ Uo-mo .