Band 
Tomo undecimo.
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î8 6 Lo Spettacolo

■L’Abito fa: Un dei tre riman libero , e convien po»bell’.Uo-J o in opera. Alcuni diquesti peli, chesidriz-** 0 ' zano sotto il coltellino, non possono scappare.Si curvano nell’ interior del pezzo , e fi rial-zano per formar’ altri fiocchi nella linea se-guente . Sono fermati nella loro curvaturadalle trame delle due spole, che fi pigliano so-pra , e sotto ; dimodoché il tessuto facendo cosila solidità dell' opera , resta onninamente ce-lato sotto questa selva di peli perfettamenteuguali , che ne fanno la bellezza . Il filo dipelo ascendendo, e scendendo in tal modo daun capo del pezzo ali’altro, adopra molto mag-gior materia eh’il filo di fondo: così’irappor-to d’ambedue fra loro è di sei braccia ad uno,quando il tessuto è battuto ben bene.

Il lavoro delle felpe corte, e lunghe, e de’mochetti è il medesimo. La differenza può pro-venire dalla lunghezza che si dà al pelo , edalla finezza delle materie. Quanto più l’ope-ra è fortemente stretta, e quanto più il peloè corto, tanto è più vistosa, e migliore . Lastoffa cala di merito , se non è ben copertoil fondo , e se ’l filo di pelo è di una mate-ria inferiore alla seta, come può essere il pe-lo di capra, di cui si fa la felpa lunga; e la la-na, onde sassi’i mochetto.

Le stoffe Non è l’invenzione dell’ uomo esausta pergurate. ] a diversità, de’tessuti poc’anzi visti. Ha tro-vato il modo di dar risalto alla stoffa con fi-gure , che non son già semplici effetti dell’apparecchio, o gì’impronti di qualche forma;ma parte della tessitura medesima.

Tutto questo soprappiù d’ abbellimenti s’ese-guisce col numero, e col giuoco di que'petti-ni

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