ipo Lo Spettacolo
X.’ Abito non Ztà su 1 ricami , ma sulla lana , e suldell’U o-cotone. Avremmo noi finalmente trovata la1/10 ' stoffa capace di rimpiazzare tra noi le fabbri-che della Persia, e dell’Indiai Avremmo noifinalmente l’equivalente del Segreto , eh’han-no gli Asiatici, di gettar pitture vive , e du-revoli su materie comuni ? Suppongo però ,che non vi sia nulla di fatto . Considero lascoperta di questo segreto come un’ acquistopossibile , giacché è reale in Asia ; ma nellostesso tempo come un tesoro , che resta anco-ra abbandonato fra noi al primo occupante .In vece di proporne la scoperta agli artigiani,ed ali’ anime triviali, io c’ invito gii Artisti ,e soprattutto i Filosofi, che conoscono, perquanto si dice, la natura. Presenterem loro lacosa in aria di problema.
Problema Si tratta di trovare, o colle nostre lane,addirizzato impedendo che le farfalle-tigne vi s’ attacchi-ne'/ 1 ' 1 ‘ no, o almeno coi nostri fili di canapa, e coicotone, che laCajenna, laMartinica, e SanDomingo ci producono ; si tratta , dico , ditrovare una stoffa idonea a darci nella Stateuna veste leggera, e in ogni tempo un mobi-le di gusto. Si tratta dì mettervi , o sia colpennello , o sia sul telajo , o in qualfivogìiaaltra maniera, purché sia poca la spesa, or-namenti graziosi, e colori, che resistano allasaponata.
La cosa è possibile, non solo perché uomininon filosofi 1’ effettuano neH’Indie, irta perchécerti Fisici Sistematici non chiedono che mate-ria, e moto per produr tutto.
I motivi della ricerca di una tale stoffa sonpremurosi : li riduco a tic : i.° l’incoraggire
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