beiia Natura. 203
' TAVOLA DECIMAN ON A.
Il Naspo.
Dopo d’averne un po’ discostato, e distac-cato i fili delle matasse, che si vogliono dipa-nare, si pongono su i quattro dipanatoi delnaspo, in cui si mettono ordinatamente percondurne il filo su quattro rocchetti tutt' inun tratto. Si dipana su rocchetti, che fonofenz’orlo da una parte, quando è il filo di tra-ma; e su altri con due teste, quando è il filodi stame. Questa macchina è d’ una bella in-venzione, benché inferiore a quella, che famarciar insieme pisi centinaia di rocchetti.
1 Gran ruota.
2 Rocchelli, o lanterne, i di cui bastoni,0 fusi s’incastrano ne’ denti delle ruote cor-rispondenti .
3 Due ruote dentate.
4 Tre carrucole, che descrivono un cerchioattorno gli assi delle ruote, e de’loro rocchel-li: a queste carrucole sono annesse tre funi,che s’uniscono, e la di cui estremità s’at-
| tiene al pezzo di legno 13 , che fi nomina ilIcorrente. Questo pezzo è mobile, ed arrcsta-| to in una scanalatura , in cui va, e viene.tQuanto più le carrucole 4 traggono le lor fu-Eni verso la sinistra, tanto più il corrente 13Ss’avanza verso J a sinistra facendo salire il pe-li so 19, che sta sospeso ali’ estremità del cor-Z reme. Quando al contrario le carrucole con-fi dotte pei rocchelli, che le sostengono, si rac-cozzano nella parte destra; il corrente 13 si
disco-
li Alitodeli.’ Uo-mo -