L Asitobsi-l’ Uo-mo .
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1l6 Lo SîETTACOIO
TAVOLA XXVIII.
L' Orditoio dello Stame pel Sopralliccio .
TAVOLA XXIX.
La fabbrica del Soprallìccìo .
1 Grossi legni, che sostengono i ruotoli.
2 I ruotoli. Quello d’in alto porta loQla*me, quello d’abbasso la tappezzeria, che vis’ avvolge a proporzion che s’avanza. I filis’attengono nelle loro estremità ad una grossabacchetta, che s’incastra in una scanalaturafatta in ogni ruotolo.
3 Due ordigni, dal maggior de’quali è gi-rato il ruotolo superiore, e l’inferior dal mi-nore .
4 La pertica de’ licci, eh’ attraversa tuttolo stame, infila tutt’i licci, e li presenta alla Imano\del lavorante. Questi son piccole funi- |celle attaccate con un nodo corrente ad ognifilo dello stame, per ascendere a misura che
la catena discende . Servono a trar dalla cate-na que! filo, che vuole il lavorante. Egli tienquesto filo distaccato dagli altri, e vi fa passa- ]re uno schidione di quella trama, e di quel co-lore, che stima bene; poi lascia pendere que- jsto schidione, da cui non si svolge il filo acagion d’un nodo corrente. Dopo aver presouno, o due fili dello stame, conduce con un’altro liccio i fili della parte opposta. GÌ’in-crocicchia sempre con quest’ alternativa, perpigliare, ed arrestare la trama. E'aiutato in
que-