X.’ Abitobeli’ Uo-AIO.
224 Lo Spettacolo
il lavorante non è quegli, che batte. Ritin-ge solo colla sua mano il battente , che atte-nendosi ad una molla, è ricondotto da sè stesso j 1il che solleva il nastraio.
10 II pettine . 3
11 La tcnditura del battente . Una grossa 1girella forata in più luoghi nella sua rotonditi, Jed attraversata da due funi , che s’ attengono \da una parte , e dall’ altra al telajo , ferve a 11tendere queste due corde per una cavicchia ,che ficcasi in un de’buchi, e che mena la gi-rella a discrezione . Due cordoni sono attaccati dida una parte a questa cavicchia , e dall’altra alle ^due spranghe del battente , che in questo modo *è sempre condotto contra la trama.
12 Le rimesse . Queste sono i licei ante-riori, che colle lor fibbiette afferrano certi fili etdella catena, e lasciano tutti gli altri, secon-do sordine conformato dal lavorante ai puntidel suo disegno.
13 I fusi, che tengon tese le rimesse.
14 Le cinghie, ch’il lavoran te si mette al col-
lo per sostenersi, sedendo poco bene, ed essendo d
molto chino. k
15 Seggiola molto chinata. t0
16 Predella. à
17 La pettorina. Traversa, che passa da un fa-
gliente ali’altro nel luogo, dov’è il petto dell’ "artefice. A questa è attaccata una girella, su 5cui passa il nastro, per andar al subbio un po’ gpiù basso. î!
18 Schidione, o cavicchia di ferro, che infi- k
la le ventiquattro calcole. î
19 Le calcole. Nei nastri schietti servono 1
due, o tre, o quattro calcole. * 1
20 I l