della Natura, 225
20 I làccj, oattacchi, che uniscono le cal-cale alle lame, osta pettini.
21 Le lame, spranghette di legno, che s’al-zano , o s’abbassano come le calcale , e cheferme fanno una medesima linea, dodici da unaparte, e dodici dall’ altra ; tengono i piccolilice) in un livello perfetto nei momenti diriposo.
22 II subbio anteriore. Per ifeansar la con-fusione , non s’è notato 23 , alcun subbio didietro . I fili dello stame vi si portano ; e vifon tanti fubbj posteriori, quanti fili vi fono dicolori differenti.
24 Le forcelle, che sostengono i subbi •
25 I bastoni di ritorno . Si nominano sempli-cemente i ritorni.
2 6 V asticella.
27 Le girelle dei ritorni.
28 I bottoni dei ritorni.
Ciò, che chiamiamo i ritorni, è ancora unmezzo d’introdurre più di varietà nell’opera , edi far ritornare le medesime varietà, oltre quel-le, che risultano dal giuoco vicendevole dei pic-coli lice), e dal cangiamento di trama prenden-do un’ altra spola.
Vi son comunemente tre bastoni di ritor-no. Si può impiegarne un maggior numero.Sono attaccati sur una cavicchia di ferro inguisa d’altalene, ed avendo un peso penden-te da un dei lor capi, alzano l’altro dacchéson liberi. Il lavorante ha presso di sè (in 28)più bottoni fermi , col mezzo de’ quali puòtirar delle corde , che passando per le girelledei ritorni (in 27 ) vanno al capo superioredei bastoni di ritorno (25). Un di questi ba-Temo XI. P sto-
L’ Aiutodell’ Uo-mo .