Band 
Tomo undecimo.
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229
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CELIA NàTUÌIA. 226

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Le madri lane son quelle, che sono state to- v tetrojg. fate suìP animai vivo. beti’Uóu

5ti Gli agnellini son le lane degli agnelli . MO *

Le lane, eh’ i cojaj fati Cadere di su i ca-strati uccìsi.

^ Quelle, che si traggono dai castrati morti di

malattia . N’è vietato 1’ ufo.î'.' Per la scelta, che si fa delle lane di Segovia ,si distinguono in prime -, jeconde , e terne. Sì Se-gue ii medesim’ofdine nella dividon delle lane dìj ; tutta la Spagna.

Altrove non si conosce ciré l ’alta Uriti, eh’

, _ è la più lunga ; il che la fa Ordinariamentev Trfer ha re pel pettine; e la bassa lana , ch’è la più. corta, la quale si suole scardassare . Pure quando. si tratta di panno, i’alta passa altresì per lo scar-;*‘dasso, e non pel pettine per meglio pan'neg-“ giare .

i, ‘ Le fine lane recentemente tosate non sonoche lane mercantili , o dr vendita , ma non sonottl ancora in istato d’esser lavorate . Per porle in ope-ra, vi son de’casi, in cui si principia dai la-rvarle, e pettinarle; ve ne son’altri, incussi^'principia dallo sgrassarle nella caldaja per lavarledipoi avanti di pettinarle. Ve ne son’altri, inta’ cui si tingono per poi portarle al fiume, e quindiallo scardaffiere , o ciompo .

! l : La caldaja da sgrassare è attraversata da un«'pezzo di legno per portar le lane, che fi trag-&gono da!l’ acqua , ed accompagnata da perti-che per vimeicolare, da pilette per pestare, a«premer la lana, da uncini per esitarla, dacop-• belli per riceverla, e per trasportarla al fiume,,a'che finisce di levar tutto il graffo, e tutte lesozzure.

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