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228 Lo Spettacolo
sotto le dita del lavorante, poi si separano per1’ elasticità del semicircolo.
Una vefte di lana , quest’è ciò, che si levacon le forbici so i quattro piedi della be-stia , e su tutto il corpo , salendo sino allaresta.
Un tosone è questa veste piegata, e messa infardello . Fuori del commerzio un tosone si-gnifica talvolta una pelle di pecora guarnita del-la sua lana.
Lane più fine del resto, che scappano , 0 s’allungano per particelle in varj luoghi. Si scel-gono dalla bestia , prima di solarla , NelBerry passa per più fina la lana levata sullecosce.
Le lane feltrate son quelle, che son sì du-re , e sì miste, che fanno il feltro . Si chia-mano altres \ fiancheggiate , perché l’animale ,spezialmente nella malattia , le insudicia, e lefeltra a forza dì giacere sul fianco,
I tosoni rognosi son quelli, che si trovano se-minati quà, e la di croste.
Le lane rispinte., 0 battute sono le giovani la-ne magre , e spuntate , avanti che sia tosatala vecchia.
Le lane giarrate son lunghi peli bianchi , ecosì duri, come le setole di tasso.
Tutte queste lane son rifiuti. Non può dirsiperò , che debban’ esser gettate come inutili .S’ impiegano in opere molto grossolane, comefono le coperte comuni.
Sorto/are la lana, quest’è tagliare con forbi-ci le men fine estremità dei tosoni, prima di la-varli . Queste estremità si chiamano micce .Spicciare è tot via queste micce.
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