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Tomo undecimo.
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bìlia Natura. ZZI

Un piccolo fornello , che serve a scaldar’ ipettini.

Una morsa, ed un’ uncino per posarli.

Un pajo di pettini , che sono due assicellequali quadrate, guarnite di schidioni di ferro,gli uni un po’più alti degli altri. Ogni pettineha’l suo manico.

Un martello per montare, e smontare questischidioni.

Un tubo di rame per raddrizzarli qualora siscompongono.

Una lima per aguzzarli , qualora si rin-tuzzano .

Uno sgraffatojo col suo torcìtojo per torcerela lana bagnata nell’acqua di sapone, prima diporla sul pettine.

Una tinozza , in cui si disciogîie il saporigrasso.

Pettinar' ali' acqua, quest’è pettinare la lanabagnata neil’acqua di sapone.

Pettinare et olio , quest’è pettinar la lana innaf-fiata d’olio, per lavarla dopo.

Una pesata è una quantità di lana, che si dàa peso al lavorante.

Una battuta è una porzion di lana battutasul graticcio.

Caricar’ il pettine , quest’ è mettere, ed inse-rire nei denti del pettine la quantità conve-nevole .

Scaricare, quest’è levare il ttòtto, dopo averfatto andare, e venire il pettine dritto sul sini-stro , e il sinistro sul dritto.

il tratto è quella quantità di lana, annessa aciascun pettine, la qual si trova sufficientemen-te sbrogliata, e distesa dopo gli andirivieni d’anP 4 petti-

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L’ Abitodeh.’ Uc-mo»