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t, nata una giusta quantità, di trama, e che gira l’Abitoè, sulla fuiarola. • bell’Uo»
ti:i La ju arala è un piccolo schidione di ferro ,ii| che pasta nello spoletto , e che si stende con.sii; questo nella tasca delia spola : vi s’ alloggia ,îiìî- vi si mantiene , e n’ esce secondo che si lasciaai* agire una picciola molla in un verso, o in un’al-tro sul capo delia fusarola.ai; Insinuandosi la spola nella catena, è neces-siti, farlo eh’ il filo di trama che scappa di fiancoaiffi, per un buco delia spola , e che s’ è fermatoneh’estremità , si sviluppi di su lo spoletto ,eh’egli fa girare a misura che la spola corre.
Lo spoletto esausto dà luogo ad un’ altro , diKn cui basta presentar’ il capo ali’ estremità delli;.': filo precedente senz’ annodar nulla, e solamen-te regolando il getto della spola , per esserà- sicuro di tener’ i due capi della trama rac-cozzati.
Er II capo della pezza sono alcune prime di-ta della stoffa , che si fanno di una tramaK j. differente dal resto . Vi si nota il nome delj ( ,^ fabbricante, e della Città, dov’è la manifat-è tura. Su questo capo ancora saranno in pro-
; greffo attaccati i diversi piombi , che dopo le
' visite, ed ispezioni necessarie attesteranno che
(n ' la stoffa è di buona materia ^ della larghezza , e
js desta qualità richieste dai regolamenti per ciascu-
na spezie.
Il templo è un’ ordigno composto di due la-1 mette di legno dentate , fermate l’una contra
, 1’ altra da una fibbia corrente, e terminate da
l 1 ' 1 .' punte di spillo. Il lavorante attacca idueca-
1KÎJ pi irsuti di punte sugli ultimi fili, che termi-
„ nano la larghezza della stoffa, e facendo an-
dar'