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senza potersene in certo modo difendere : lad-dove il possessore de’campi opposti tripudia, e(a)L. 2. giubila del beneficio dell'alluvione, (a) che lo§.2. In- arricchisce di nuove terre, senz’aver data ab-issi- tir. C un’opera a un tale acquisto.
I“ r - Sta però iti petto nostro il riparare a cosi fattiL’ C aUu- difoi'dinicoll’ingegno, e coll’industria, proc-ione , curando di prevenirli prima, che accadano, ovoce la- di profittarne, quando fon nati.tina, il Per ovviar questi danni, si può opporre allacuifigni- cor r e nte de’fiumi una valida siepe di graticci,lonpuò o fascine, o veramente un sorte palancatocitavole, collegato in sul cigliare del fiume amersi in forza di puntelli, odi pali. sin grosso muro,Italiano che si drizzasse a schimbescio contro!’impetocon altri della corrente, sarebbe il mezzo più efficace'termino d’ogni altro per rintuzzare il suo orgoglio, ei palan- per impedire le frane. Maqueste spese non ficatì, gli convengono, se non a’gran Signori, ed alleargini, i persone straricche.- Il più comune spediente siterrapie- è presentare alla furia dell’ acqua un barbacaneni,ed al- di travi terrapienato , ovvero un argine di cabt» 6 *di c ’ nacc * > c di saffi.
spalti, Con questa medesima precauzione il pro-por ov- prietariode’beni accresciuti dall’acque fiuraaliviare le può assicurarsi in perpetuo il beneficio dell’ ai-rone de’ luvione. Concioffiachè , quantunque voltefiumi, la corrente del fiume s’allontana dalle sue ter-re, e lascia in secco o tutto , o parte del pri-miero suo letto, (perimpedire, eh'ella nontorni a stanziarvi, e per render quel terrenoLe pala- fruttifero) può abbarrarle la strada, con pian-te, e sai- tarvi una palata, o un sasseto, e meglio anco'-cen - ra, con farvi uno spalto di pietre morte, o diciottoli tirati da qualche cava circonvicina .
E però