Dialogo Terzo. 79
::lii E’però sempre bene piantare dietro a quest’ar- L e vin*È,- gme una vincaia: perocché il fiume nelle sue case.
)ii varie escrescenze sormonta di quando in quan-ti,! do i ripari, e trapassando con manco furia (acagion deli’intoppo, che s’attraversa al suoè. corso) nella prefata vincaia, vi porta della bel-,pi letta, del grassume, e del petrolio bitumi-il;:: noso, il quale migliorando ad ogni ora il ter-
reno ed attaccandoti al pedale di tutti que’vjn-ni chi, lisa crescere a maraviglia, sicché in ter-ni mine di tre anni compensano sopprabondevol-« mente il proprietario di tutte le spese fatte nel-1S, l’erezione dcll’argine .
iL Cav. Oltre a’vantaggi, che si ricavano dal- 1 .adoci-k la forza dell’acqua, diceste potersene ricavare ‘
à molti altri dalla di lei agilità. Di grazia addi- ac<1Uà '1 ^: latemi quali sieno.
iti. Prior. Gli effètti, ch’ella produce, median-fa te la sua agili tà, non fonone men prodigiosi,fa: nè men proficui de’precedenti. L’acqua ad
fa ogni minimo cenno dell’uomo si distoglie dali ( fc naturale suo corso, e si dispone ad entrare in
tutti gli acquedotti, o canali, ch’eile presen- oli a-tl ||f ta. Vedesi giornalmente scorrere per varj doc- cquidot-
,j e cloni o di pietra, o di mattone , o di can- ti.
di; na, odi latta, odi ferro, odi piombo, ne’
ito giardini, e ne’lavato) : arricchire per questo
.fa mezzo di sontuose fontane i sestieri delle Cit-
.fa là, le pile delle pubbliche piazze, ed i truo-
|ji goli delle case particolari : insinuarsi nelle Letrom _
,,, c tintorie , nelle bottiglierie, nelle gualciste- j, S ^ per
jjjir re, nelle fonderie, e nelle botteghe d’ogni votar 1’
jjjg: sorta d’artefici: sollevarsi a forza di trombe acqua
■ t il dal fondo delle sentine , e liberare dal perico- nelle
a iii lo del naufragio i marinari : lanciarsi in sentine*