124 Li Fonti.
Il vino, eh’è nelle botti, in cambio di dilata-®re i pori del legno, li serra •• imperciocché v’in-'stnua per entro un certo tartaro, e v’applicaun suolo di feccia , che serve di siepe al liquo-re , ed impedisce, eh’ei non trapeli al di fuo-ri . Or cosi appunto 1 ' acqua marina depone infondo una spezie di gromma, e di vischio, chetura tutti i meati dell’ arene , onde dovrebbetrapassare, e le abbarra per tuttala strada.}Maquand’anche quest’acqua potesse trapas-sare la sabbia , ed insinuarsi sotto il terreno ycontuttociò vi sarebbe» degli altri intoppi dasuperare. Imperciocché, qualora perdesse ilsuo sale tra le arene dei proprio letto, e quivis’addolcisse,si vedrebbe tantosto scaturì ridal-le pianure, e massime dalle pianure più prossi-me al mare, prima di guadagnarle montagne :la qual cosa non succede mai. Or dico io : per-ché adunque tanta antipatia tra quest’ acqua,ed il piano ? o perché tanta simpatia tra lame-desima, ei monti? Ma via, supponghiamo,che questa stessa simpatia la induca a fare due otrecento leghe di strada per andarli a trovarecome farà poi a montare cinque o seeento per-tiche inai to ; per arrivar sino al mezzo di que-ste montagne, s’ella non è capace di sollevarsiné meno un dito sopra il suo livello, per adac-quar le pianure? Voglio ancora accordarvi?che una gagliarda marea possa sollevar!’ acquadel mare sino al centro delle pisi alte monta-gne . Qual mano l’arresta, allorch’ è giunta al-la metà della loro altezza ? Qual freno la ritie-ne, sicch’ella non termini il suo cammino , enon pervenga sino alla cima? L pure non si éceduto giammai, eh’ ella abbia passato un taf
limi-