io L’ A R i a .
La gra-vità dell’aria.
corpo più attivo, chenediscioglic, e ne spar-paglia le parti. Cosi Toro, e l'argento si lique-fanno, allorché il fuoco vi penetra dentro, edoccupa il posto, che prima occupavano le loroparti. Consumatosi il fuoco, le parti di questimetalli tornano a riunirsi , e formano un cor-po solido, come prima. Cosi l’acqua diventafluida (imperciocché di sua natura non è tale)dove sia penetrata dal fuoco, odali’aria, poi-ché questi corpi-, essendo più attivi dellame-desitna, la ricercano per ogni verso, ed agi-tandola con molta forza , mettono in scompi-glio le di lei parti , e la costringono a lique-farsi . Che se l’aria intirizzita dal freddo, s’in-torpidisce, o perde il suo moto, ecco la mas-sa dell' acqua divenuta per allora un corpomorto, le di cui parti rimase immobili forma-no quel composto, che da noi chiamasi ghiac-cio. Cosi pure è credibile, chef aria medesi-ma divenga fluida per l'insinuazione d’un altrocorpo attivissimo, che può chiamarsi materiaeterea, ed il quale, mediante la sua inesplica-bile sottigliezza, penetrandola per ogni verso,ne disciolga tutte quante le parti . L’etere èsì sottile, che s’insinua facilissimamente den-tro i meati di tutti i corpi, che dal più almanco fon sempre porosi . Gli altri corpinon vengono dal medesimo scompaginati : mal’aria, siccome gli sa resistenza, cosi ne ri-ceve un impulso tanto gagliardo, che vale ametterla in iscompiglio, ed a renderla semprefluida.
Il peso dell’aria, e degli altri gravi derivadall’armonia, per opera dell’altissimo Iddiostabilita maestrevolmente nel mondo, in vir-tù