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via buona parte di quell’umor salso ; onde îcorpi degli animali son pregni , e purgano inostri alberghi da tutti que’bitumi, e sozzure,cheti presentan loro per via. Poscia insinuan-doti segretamente con tutte queste misture permille e mille gretole sotto terra , forman quividelle correnti, che ora passano per una salina,ora per una solfanaria , ora presso una cava diferro, ed ora lungo una massa di vitriuolo.Rasentandoquestecorrenti sotterranee, la dicui esigenza viene oggimai confermata da(a)V. il cento e cento esperienze (a), le predette ma-Dia!. V. terie; ne smottano ad ora ad ora gualchedel To- porzione, e la strascinan con esso loro. Quindirno 'j’ ìl ' î " van deponendo di qua e di làsu le sponde de’Spma' ° -orcanali tutte queste sostanze sì combustibilicolo ' e sì operose ,• ed a misura che l’acqua cala , estrilìrigne nel mezzo , dan loro campo d’asciu-gaisi, e seccarsi l’una sull’al era. Ogni mini-ma scintiliuzza di fuoco, che il vento vi por-ti di fuori, oche vi sfaccenda di perdi dentro( sia per una fermentazione soverchio frequen-te delle parti sulfuree , e delle metalliche, siaper un residuo di folto , che arda per entro que-sti canali sotterranei) e bastante ad accenderetutto folio, che sì ritrova lì intorno ; ed a por-tare di mano in mano l’incendio da un luogoassalirò. Tutte quelle gran vene di solfo pigli-an fuoco, le parti petrose si calcinano, le me-talliche si diseiolgono; e f aria quivi entroinsinuatasi insieme colf àqua fi rarefa, erespigne violentemente il sainitro, che è lamateria più inflessibile, e più inalterabile ditutte falere. La rarefazione dell’aria , e lo
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