Dialogo Primo. 25
sbâlestramento de’sali dalla medesima aria sca-gliati formano delle leve, pel loro numero , epesta naturale lor forza sì poderose e gagliarde,che smuovono, e fan crollare su in alto, do-ve la resistenza è minore ,il terreno, sicché nerestano subbissate sfintere Città. Che più ? Laloro possente energia varrebbe a rovinare persino i Regni più vasti, se la Divina previden-za , che conosce la loro utilità, ed i loro disor-dini, non ne avesse modificati gli effetti, conapriresti tratto in tratto degli sfiatato), detticomunemente mongibelli, per cui l’aria, contutto ciò, < he erasi acceso dentro le viscere del-la terra, es-e suora, e si dilata. Dispergendositutte queste materie per varie parti, perdonquell’energia, che aveano acquistata median-te la loro unione, e resistenza de’corpi attra-versatisi al loro corso, e questi sbruffi di fuo-co, che si rimiran come flagelli di que’paesi,dal cui terreno e Ili sgorgano, fono nella mented’Iddio la loro vera salute. Dopo di aver trat-tato deH’origine delle meteore, ch’è quantodire di que’ fenomeni, che s' aggirano perleregioni deli’aria, e de’ mongibelli, e terre-moti, che si generano dentro le viscere dellaterra, fermiamoci per un momento a ragionaredella scaturigine de’venti, le cui diverse dire-zioni servon di regola per la nautica, per sa-grino! tura , e perla temperie de’climi. Alcuniventi son periodici, o regolari, ed altri straor-dinari , o irregolari. Periodici chiamanti quel-li, che spirano regolarmente in certi paesi perun certo intervallo determinato. Quelli poi,che noi chiamiamo irregolari , non hannoné un tempo prefisso, né una pietodica dura-sene. I ven-
Utilità
de’mon-gibelli .
I venti.