Dialogo Pumi ^
flit i. L’aria è il veicolo degli odori, e intro-ducendoli ne’nostri tenti, c'informa ad un’ora«o» della buona o cattiva qualità delle vivande,iscoì* delle abitazioni, e di checchessia. Impercioc-!» chè, col dettare dentro di noi per l’organo dell’lili odorato una sensazione soave , e gustosa, ciaddita, che quella tal cosa, da cui diriva, èlili confacevole al nostro temperamento, o biso-pii gno: ed ali’ incontro, col risvegliare dentro®i« di noi una sensazione spiacevole, ci contagilaeqè, a guardarci da’veleni, da’luoghi palustri , e« dalle case infette, o malsane,ii, 2. Ma se l’aria ci avvisa con tanta lealtà diirtK quanto segue ne’ nqstri contorni per mezzo diài; quegli odori, eh’ella dissemina per ogni lato ,non men fedeli son quegli avvitì, eh’ella ciira; manda per mezzo de' varj suoni, onde percuo-tali;, te le nostre orecchie. Vaglia la verità , li puòa,:!; dire, che i suoni fieno altrettanti messaggj in-viatici ad ora ad ora dal sana , per ragguagliar*0|11 , ci di quanto pasta d’intorno a noi, e talor an-aieà che lontan da noi. Sta poi in petto nostro iltd;, valersi di tali avvili.
M La natura del suono ha fatto lambiccare ilcervello a molti e molti fiJosòtì. Ma giandu-ia, Ariosi fabbricatori degli strumenti armonici,;e mi! ed i professori dell’ arte musica, che han cro-lli vata la maniera di fortificare, d’addolcire, ejg di regolare in varj modi questi suoni, ci appa-
iò ganomolto più, chele sofistichedisfìnizioni^ de’più sottili filosofanti non fanno. Se tutti!;jgj corpi sonori, sì di legno, comedi metallo, ogg di qualunque altra materia , avessero le lorE particelle interiori modellate a maniera di cor-da, o di spira, o di colonna torta, sarebbeSi C 4 per
Gli odo-ri .
Il suo-no.