66 I Fossili.
cosso, e confitto nelle piccole schegge deglialtri elementi dall’elaterio dell’aria, la qualepreme, ora più, ora meno, tutti que’corpi,che la circondano . Sebbene può essere anco-ra sospinto dagli urti degli altri corpi, che ven-gon predati dall’aria. L’ acqua poi, che s’in-sinua da per tutto, e che penetra non solo i sa-li, ma ancora le parti degli altri elementi, di-stacca a poco a poco da’misti questi sali; s’in-corpora inodì, erespignendo colla sua conti-nova agitazione le loro piccole lame, li fa al-cun’ ora ondeggiare ; sinché trovandosi in quie-te , alla per fine s’abbiosciano . E benché 1’acqua, attesa questa sua proprietà di distac-care i sali da’misti , sia un de’più gran dis-solventi della natura, pur nondimeno ella èil principale veicolo de’ medesimi sali, por-tandoli, e deponendoli da per tutto, e po-scia ritirandosi, per lasciarli con libertà o-perare.,
Ma la figura poliedra delle piccole particel-le, che compongono il sale , non è 1' unicomotivo, onde i liquori lo sbalzino in qua e’nlà, ed ii facciano galleggiare. E’quasi infalli-bile , che fra le lame delle particelle predette,che trovanti sempre collegate fra loro a manie-ra di monticelli, ora più grandi, ed ora piùpiccoli, fono interposte delle bolle d’aria. Orqueste medesime bolle le rendon leggiere al pa-ri dell’ acqua, e tanto basta per farle galleggia-re, onorare.
Quel sale, che vien portato dall’acqua, osparso dall’aria, ficca qualcuna delle sue pun-te per entro i pori de’corpi, in cui s’imbat-te, o veramente nelle gretole dell’altre pira*
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