Dialogo Secondo. <57
^ midi de 1 sali, che gli si paran davanti : e tuttiquesti sali, combaciandosi 1’ un colf altro sac-eia confacela, serban tuttora una figura uni-,forme, e regolare. Tutte le particelle del no-! ! ! Aro sale comune sono verisimilmentecompo-ste d’otto angoli, e di sei lati, a guisa d’un*'1' dado: quindi è, che questa spezie di sale s’ac-J, 1 ;; costa per lo più alla figura quadrangolare, o’ i! cubica. Le particelle dell’allume, che fono’l?' di figura piramidale, formano tutte insieme. ! un composto, che s 1 assomiglia ad una vera pi-"î ramide. Quelle del nitro, e del tartaro, chesono apparentemente di figura essagona, unen-lfc ‘ dosi, ed applicandoli s une ali’altre, forma-m no, non so come, un composto, che rapprefen-ta una colonna quadrangolare. Il vitnuoloèîst' formato di particelle romboidali. Le lame dell'
1 b arsenico sono più piatte, ma sottilissime in pun-™ ta, ed inoltre molto taglienti. In somma tut-, ti questi sali, comunque si colJeghino insieme,)it® ritengono sempre mai, nel fissarsi, una figura* uniforme. Molti filosofi di gran vaglia li sonof 1 studiati di render conto di questa lóro regolari-Jlt tà . (a) Son ricorsi alia geometria ; ed hanà tentato di giustificare la loro opinione intorno®* alla figura di ciascbeduna spezie di sale a forza®r di dimostrazioni. Alcuni, fra gli altri, hann’,l! ; osato di caricare d’ingiurie coloro, che han[£l ? E 2 messo
lisi
( a ) Vedi Tu questo proposito le dissertazioniijllìi del [Guglielmini , d’ Hartsoecker , del Leeuwen-pjlC hoek, del Beile;, le lettere di M. Bourguet, con-cernente la formazione de’ sali ; il corso chimicodi M. Lemerl , e le Meraor. dell’ Accad. Real.-t c delle scienze.
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