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I Fossili.
le allunga quar;to gli piace, formandone quasialtrettante cannucce colorate . Fatta questaprovvistone; allorché ei prende a smaltare,fonde col fuoco della medesima lucerna oraFuna ora l'altra di quelle cannucce, seco»do eh’ei giudica più a proposito , e le ap-plica itnmanteoente con pazienza, e destrez-za alla figura, che egli ha alle mani.
Il vetro Voi non potreste mai credere sino a chefilato, segno di sottigliezza s’arrivi a tirare il ve-tro. Lascia allora la sua natural rigidezza,ed acquista una spezie di docilità. Il lavo-rante presenta un uncino alla matcrialique-fatta, prendendone un piccol filetto, l’ap-plica ai mulinello, od agguindolo. Gira ilmulinello, e fila il vetro alla maniera dellino, avvolgendolo di mano in mano fui me-desimo agguindolo, sinché sia finito di con-te pen- somare. Quindi taglia di netto la matassare o tre- avvolta ali’agguidolo, e restagli in mano unmolanti falcetto di lunghe fila, lucide, e bianche,di vetro, di cui forma quei creme lanti, che brillanocon molta grazia fu le berette de’ fanciul-li, e su' cimieri de’ personaggi, che rap-presentano in fu la scena gli eroi , i guer-rieri , e i Sovrani. Ma non entriamo nelleminute particolarità de’frenelli, che possonfarsi col vetro . Passiamo ancora sotto silenzioPindustriosa invenzione di contrastare conesso la bellezza, e la varietà delle pietre pre-ziose. Ewì qualche cos’altro , che meritamolto più i nostri lerj riflessi. Parlo deglispecchi, il cui uso è divenuto oggimai uni-versale. I Veneziani fono stati i primi a tro-var Parte di ridurli a una perfetta bianchez-za,
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