rzr Le Miniere.
Oltre di che egli è verissimo, eh’eli’aiuta,co- sme voi stesso diceste, la fusione del ferro. Il ;ferro delle mine è composto di ^partìmetalli* 1Che, disbbione, e di terra. L acqua del la- Jvatoio fa la prima separazione, e porta via bue* zna parte di sabbia, e di terra . Il ferro fondu- d
to non è altro, che cmtorrente di fuoco, il si
qual sostiene e strascina con esso seco un' infini- lità di parti meta!fiche, che al dileguarsi del me- èdesimo fuoco caggiono ad una ad una l'una suls zialtra. La sabbia vetrificata è parimente un tor- tireme di fuoco, il qual sostiene e strascina una tiquantità di minutiflìme arene, é d’acutissime tipunte di sali, che spento il fuoco restano con- teglutinati tenacemente fra loro. La terra calci* In
nata è una massa di limo, che vien penetrata uper ogni parte dal fuoco, e dalla sua attività ia,minutamente spolverizzata. Allorché il suo- teco mette le arene in fusione, e le sostiene su a tugalla, le parti metalliche come più pesanti pre- cacipitano abbasso, e restano al di sotto delle me- redclimeatene. Or queste materie inegualmen* peite grevi, venendo sollevate dal fuoco, fisepa- iorano. Ma la terra, od il limo, che è una mas- tasa di sfoglie leggieri, è facilmente portata via Ilecol metallo fonduto, colla sabbia vinificata, ree cogli alcali, o sali spugnosi, che sortovi an- utnessi. Quanto maggiore è la copia de’ recre- mmenti, cioè adire, delle materie ternate, o sipolveri calcinate, che fi trovano dentro il fer- nero, tanto più rozzo, più crudo, più frale, e riipiù imperfetto è il metallo. Laddove, quanto laiminore è la dose di questa terra eterogenea,che vi fi trova incorporata, tanto riesce più elidolce, più pastoso, e più duro, accostandosi ti
allora