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Tomo sesto.
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Loro, e] argen-to di cop.pella.

La provadell ar-gento.

6 Le Miniere.

ocularmente chiarirmi di tutte queste opera-zioni, che hanno un non so che di mira-coloso .

Cav. Lo spartimento o separazione, chèlifa demetalli coliacqua forte, è a dir il vero unazione molto proporzionata a soddisfare la vo-stra curiosità. Dirò ancora di più : estasi me-rita luniversal gradimento di tutto il genereumano; e se fautore della medesima ci fossenoto, ella sarebbe capace di ricolmarlo di glo-ria. Egli dovette fiorire in sul principio delquattordicesimo secolo ; ma la negligenza de-gli scrittori detempi suoi non ce n'ha traman-dato pure il nome .

Evvi poi unaltra manieradi raffinare i me-talli , la qual 5effettua per mezzo del piombocolato. Si mette a fondere nella coppella una'certa porzione di piombo, con una dolesseroo dargento sette o otto volte minore del dettopiombo . Questi, dopo esser fonduto trapelape pori della coppella, e si dilegua ora in fum-mo, e ora in scorie, portando seco tutta! im-purità, e tutta la lega de i detti metalli, Loro, e largento restano puri puri nel fondodel vaso a guisa dun bottone.

Quest ultima separazione si suol fare princi-palmente, per provare sino a che grado di pu-rezza è giunto largento, dopo essersi raffina-to colf acqua forte, ocollantimonio, 0 colsolimato. Si pesa con esattezza su le bilancedell argentiere la dose del argento, che vuolprovarsi ; e dopo che il piombo n è svaporato sitorna a pesai e il bottone dellargento, che re-sta nel fondo della coppella, e dal calo del pe»so, ehegli ha fatto quivi entro, sìvedequan*

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