Diaiogo Quarto. i 6 j
’M ta legav’era framescolata, argomentando dafinii una piccola porzione quanto possa calare tuttala massa. L‘ oro però lì cimenta in un’al tra ma-li: niera. Lal’cbiuma, che il piombo forma nel
«i: fondersi, può ben sollevare il rame, la terra,
e le sozzure, onde Toro è imbrattato: mal’lliìf argento, che vi può essere frammischiato, noniìp può sollevarlo : e siccome l’argento è un metal-li: lo molto men degnodell’oro, cosìiasualega
Hi ne sminuisce notabilmente il valore. Or perasili sapere precisamente sin a che segno di perfezio-ni ne sia giunta una massa d oro già raffinato, seM ne prende una piccola dose, esempigrazia ungrosso , e si fonde insieme con due grossi d’ar-si::: gento di coppella . {a) Quindi si batte sur una:l;a piccola incudine quel bottone, che restane![pii fondo del vaso, e s’assottiglia come unacial-iki i da, per poi formarne un cartoccetto, e farloM: ripassare di nuovo peri’acqua forte, e pel suo-nisi co. Questa operazione distacca dal cartoccet-!M to tutto l’argento, e mette in libertà, non so-tti: fornente i due grossi, che vi sono posti , maitili quello ancora che potev’èssere frammischiatolilits nell’oro. L’ oro allora resta perfettamente raf-finato , e dal calo, eh’ egli ha fatto, dopo es-i,;;;:: sessi in questa guisa purgato, si conosce quantajl'f lega d’argento vi fosse dentro, e quanto gli0 mancasse per arrivare a quel marco, o gradoin !: 1 di perfezione , che li desiderava.jjljj Cav. Ho sentito più volte parlare di questojIìe marco dell’oro : ma non ne comprendo il teno-ni re. L 4 Prîor,
(a) Argento di coppella vale argento fino. Lacoppella è un piccol vasetto, fatto per lo più dilitf cenere di corna o di «strato , o di vitella , perI cimentarvi l’argento.
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La provadelPoro.